mercoledì 21 giugno 2017

THAT NICE CLAN: IN PREPARAZIONE IL NUOVO CORTO "PULP" DI EUGENIO KRILOV






































Quattro malviventi si trovano in un posto loschissimo a giocare a carte. Fin li tutto bene (nonostante le carte facciano abbastanza schifo), finchè non entra un quinto personaggio che porta le carte nuove su richiesta di uno dei quattro. Da quel momento in poi succederanno cose interessanti... 

Questa è la trama del nuovo cortometraggio del regista Eugenio Krilov, un progetto indipendente, scritto e diretto dallo stesso Krilov, prodotto dalla Red Planet Production e che vedrà anche la collaborazione dello Youtuber Federico Frusciante, il quale ha dichiarato in un video: 

  "...Questo cortometraggio è un cortometraggio Pulp se vogliamo...un cortometraggio Noir che è una cosa che a me piace molto che mescola si Tarantino e le nuove mode ma che in realtà ha anche parecchio di Scorsese dentro da quello che ho letto. Si avvicina a "Quei Bravi Ragazzi" , "Casinò", una cosa molto intrigante..." 

Per tutti quelli che fossero interessati a partecipare al progetto, ricordiamo che i casting saranno aperti fino a lunedì 26 giugno:

- ATTORE 25/35 anni dallo sguardo innocente. 
- ATTORE 25/35 anni dallo sguardo "Infame". 
- ATTORE 25/35 anni bella presenza, atteggiamenti pavoneggianti e provocatori. 
- ATTORE 50/60+ dallo sguardo vissuto. 
- Comparse/Figurazioni speciali Maschili/Femminili. Anni 18/60. 

Per esigenze di sceneggiatura non è possibile fornire pubblicamente ulteriori dettagli sui ruoli ricercati. 
Richiesta una buona esperienza nel settore. 
INVIARE FOTO, CV ARTISTICO ed eventuale SHOWREEL a : thatniceclanmovie@gmail.com 

Progresso del progetto: Una volta conclusi i casting gli attori saranno impegnati nello sviluppo dei teaser del progetto. I teaser saranno presentati per aprire la campagna di crowdfunding per lo sviluppo del corto stesso.

Pagina Fb: That Nice Clan - Official Movie 


giovedì 11 maggio 2017

GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2 - LA RECENSIONE

JAMES GUNN E I SUOI GUARDIANI DELLA GALASSIA SONO TORNATI!

TRAMA:

Mentre sono alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill, i Guardiani della Galassia dovranno combattere per mantenere unita la propria squadra. Il gruppo di eroi dovrà allearsi con vecchi nemici e potrà contare sull’aiuto di inaspettati alleati…


LA RECENSIONE: 

Con il primo Guardiani della Galassia ero rimasto veramente a bocca aperta: divertente, ricco d'azione, ben girato e assolutamente con un tocco personale ed originale (a mio pare era ed è il miglior film dell'universo Marvel), volendomi spingere oltre potrei anche dire che dovrebbe essere lo "Star Wars" del ventunesimo secolo, quindi la domanda è: che cosa pensate che sia potuto succedere con il sequel? 
Dico subito che, a mio parere, non è assolutamente ne migliore ne tanto meno peggiore del primo, è semplicemente un degno sequel che non fa altro che portare avanti la storia iniziata con il primo film (esattamente come dovrebbero essere tutti i secondi capitoli), il regista non cerca di ripetere i meccanismi del primo film, anzi, se nel primo capitolo vedevamo i protagonisti fare squadra e spostarsi continuamente da un posto all'altro, in questo nuovo film il regista divide il gruppo, fa nascere nuove amicizie, inserisce nuovi personaggi, ci racconta le loro storie, i loro caratteri e le loro paure (cose che era stata sorvolata nel primo film), in questo modo crea un ottimo blockbuster che ci intrattiene, ci emoziona e ci fa ridere a crepa pelle (anche se a mio parere poteva esserci qualche battuta di meno), quindi la domanda è: Gunn riesce a stupirmi nuovamente? La risposta è si! 
Dopo aver visto Guardiani della Galassia Vol 2 non posso fare altro che confermare quello che già pensavo, e cioè che James Gunn è assolutamente il regista più adatto al mondo a girare un cinecomics (forse il migliore che si ci sia oggi in circolazione), perchè penso questo? Semplicemente per il fatto che è il perfetto connubio tra il nerd che ama i fumetti e il cinefilo incallito, in questo modo riesce a bilanciare le due cose alla perfezione senza mai sforare. 
La regia è impeccabile: ci sono ottimi piani sequenza nei combattimenti, una fotografia bella colorata (come nel primo film), grafiche e oggettistica vintage non mancano, i ralenty sono sempre messi al momento giusto e  la colonna sonora, che comprende brani dei Fleetwood Mac, The Sweet, di George Harrison e di Sam Cooke, è assolutamente fantastica. 
C'è come in tutti i film Marvel il classico cameo di Stan Lee (uno dei migliori), c'è una geniale citazione di Intrigo Internazionale di Hitchcock, ci sono new entry stupende e c'è un piccolo Baby Groot che vi farà assolutamente innamorare e desiderare di poterne avere uno.




sabato 6 maggio 2017

NURAGHES S'Arena - LA RECENSIONE





















E' IL FUTURO QUELLO CHE HAI VISTO? O ERA L'INFERNO? 

TRAMA: 

Gli incubi perseguitano '''Arduè''' (Salmo), qualcosa dall'inferno cerca di comunicare con lui. Il ricordo di sua figlia si fà vivo ogni notte... il rimorso per non averla salvata lo tormenta da troppo ormai. Una volta scoperto il nome dell'assassino, il guerriero Arduè, accompagnato dal maestro '''Bachis''' interpretato da Ally McClelland (Robin Hood, Valhalla Rising), affronta un lungo viaggio per poter partecipare ad un segreto e sanguinario torneo. Un'arcaica arena di sabbia in mezzo al verde, dove il bronzo si mischia alla carne e gli sciamani reclutano i migliori guerrieri dell'isola. Sarà li che Arduè affronterà ogni singolo combattente per arrivare in cima e sfidare l'uomo che gli ha tolto tutto, '''Ischidos''' l'immortale (Michael Segal).






















LA RECENSIONE: 

Se vivessimo in un paese normale Aragoni sarebbe già stato sommerso da decine di proposte di produttori cinematografici che lo implorano di realizzare un film tutto suo, purtroppo non viviamo in un paese normale e quindi credo che il caro Aragoni si dovrà accontentare di restare nel circuito del cinema indipendente (almeno per adesso). 
Che cosa si può dire di questo piccolo gioiello girato nella bellissima isola sarda? Gli aggettivi che mi vengono in mente per descriverlo sono solo tre: sporco, violento, e apocalittico. 
Con un budget di soli 7.000 euro il regista è riuscito a tirare fuori un corto che, in soli venti minuti, riesce a far impallidire buona parte delle grosse pellicole italiane e che, per l'ennesima volta, ci da la dimostrazione che un altro tipo di cinema in Italia è assolutamente possibile, basta volerlo.
Nuraghes è una pellicola originale, curata e ben diretta, con una fotografia assolutamente fantastica, realizzata dallo stesso regista e da Andrea Folino e Emilio Canu: buia come piume dei corvo, fredda come una pila di teschi umani e solare ed accecante come l'arena del combattimento. 
A tempo di ritmi tribali seguiamo il protagonista affrontare il suo percorso verso la vendetta e la divinità, vedendolo attraversare stupende location naturali che il regista è riuscito a catturare in tutto il loro splendore e che ci fanno capire che razza di paradiso sia questa isola. 
Non siamo di fronte ad una pellicola semplice, anzi, si nota uno studio e una ricerca dietro questa opera, non è solamente uno dei tanti film d'azione con grossi energumeni che si uccidono a colpi di spada, c'è l'amore per la propria terra dietro, per le proprie radici e per la propria cultura, lo si nota nella ricostruzione degli ambienti, nel trucco, nelle acconciature e nei costumi (le armature sono assolutamente perfette). 
Le scene di lotta sono girate con un grande occhio e la partecipazione di Ally McClelland gli da assolutamente una marcia in più, il rapper Salmo se la cava alla grande nella parte del protagonista, non aprendo mai bocca punta tutto su espressioni e sguardi di sofferenza, così facendo dimostra di sapersela cavare molto meglio di tanti altri suoi colleghi che recitano invece in stupide Fiction Rai o in film raccapriccianti (tipo Zeta). 
In conclusione posso dire che il film di Aragoni è promosso a pieni voti e non dovete assolutamente perdervelo: tra esoterismo e atmosfere apocalittiche verrete trasportati in una terra lontana e dimenticata, una sorta di Valhalla dove per diventare delle divinità si è obbligati a far scorrere il sangue. 



mercoledì 19 aprile 2017

DEEP WEB XXX - CHI HA PAURA DEL WEB?














Diffuse online le prime immagini dall'antologico DEEP WEB XXX produzione ITA/UK che vede diversi registi internazionali affrontare il mondo perverso dell'internet "nascosto". 


Definito come un mondo movie del 2000, il film conterrà episodi di Rob Ulitski, Sam Mason Bell, Domiziano Cristopharo, Tony Newton, Davide Pesca, Martynna Majdei, Elisa Carrera. 

Info: Deep Web XXX



lunedì 27 marzo 2017

Deep Shock: il tributo di Davide Melini al Giallo Italiano - Trama e Trailer























IL GIALLO ALL'ITALIANA E' PRONTO A FARE IL SUO RITORNO. 

Davide Melini, dopo i corti "Lion" e "La dolce mano della Rosa Bianca", torna dietro la macchina da presa e decide di rendere omaggio al Giallo all'italiana e ai due maestri che resero grande questo genere, ovvero, Dario Argento e Mario Bava. 

Trama: 

Sarah non riesce a superare del tutto le morti di suo nonno e di sua sorella maggiore. Il trauma e l’insonnia la porteranno a fare un viaggio strano, pieno di apparizioni e di omicidi causati apparentemente dalla sua mente..


Regia: Davide Melini 
Direttore della Fotografia: Juanma Postigo (candidato al premio "Goya 2016" per la fotografia del film "El violín de piedra") 
Montaggio: Daniel Salinas 
Effetti Speciali: Sarah McCarthy 
Scenografia: Carlos Borja Luise, Carlos Javier López
Musica: Giulio De Gaetano
Cast: Muireann Bird, Francesc Pagés, George Bracebridge, Lorna Larkin, Erica Prior, Luis Fernández de Eribe. 















Ecco il Teaser Trailer:








mercoledì 22 marzo 2017

KONG: SKULL ISLAND - LA RECENSIONE



















CARO BILLY, TI CONVIENE ANDARE AL CINEMA A VEDERE QUESTO FILM.  

TRAMA:

Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, un pilota americano e uno giapponese precipitano su un'isola nel sud del Pacifico. I due mentre combattono vengono sorpresi da una grande creatura. Nel 1973, l'ex Capitano del Servizio Aereo Speciale britannico James Conrad viene assunto dall'agente del governo Bill Randa per guidare una spedizione per mappare un'isola, nota come l'Isola del Teschio. Randa recluta anche gli Sky Devils, uno squadrone di elicotteri, precedentemente impegnato nella guerra in Vietnam, guidati dal tenente colonnello Preston Packard. Al gruppo si unisce anche la fotoreporter pacifista Mason Weaver, che crede che la spedizione scientifica sia una copertura di un'operazione militare segreta.

















LA RECENSIONE: 

Dopo il successo di Godzilla, uscito nel 2014, arriva anche il secondo gigante del così detto MonsterVerse, ovvero, il gorilla più famoso della storia del cinema, King Kong. 
Non è difficile immaginare che tra qualche anno vedremo questi due bestioni prendersi a cazzotti in mezzo a qualche grande metropoli, speriamo solo che questa serie non finisca per diventare l'ennesimo polpettone hollywoodiano costituito da venti sequel e dieci spin off. 
Comunque, parlando del film di Vogt-Roberts, che tipo di scimmione abbiamo davanti questa volta? Dico subito che non ha niente a che fare con il classico del 1933 (il quale era già stato omaggiato da Peter Jackson nel 2005), ne tanto meno ha qualche legame con il film del 1976 con Jeff Bridges (che molti farebbero bene a dimenticare), al contrario è possibile trovare molti riferimenti al film del 1962 di Ishiro Honda, con piovre giganti e mostri che vengono risvegliati da esplosioni di bombe, altro riferimento importante è quello di Apocalypse Now di Coppola, in questo caso il regista si è davvero divertito riempendo il film di citazioni e riferimenti: la fotografia color arancione, la barca che ripercorre il fiume, il nome del personaggio di Tom Hiddleston (cioè Conrad) e gli elicotteri da guerra che sparano musica a palla (niente Cavalcata delle Valchirie di Wagner ma Paranoid dei Black Sabbath). 
Il film ha una struttura molto classica, come dovrebbero averla tutti i film d'avventura, la messa in scena è ottima e i personaggi sono perfettamente quadrati e ben delineati: abbiamo l'avventuriero misterioso, la reporter idealista, il cinico professore che nasconde un terribile segreto (interpretato da un grandissimo Goodman) e lo spietato colonnello che ama l'odore del napalm al mattino.
La regia è ben fatta e Vogt-Roberts riesce a dargli anche un tocco personale, non siamo di fronte al solito blockbuster piatto e inconsistente, Jordan Vogt-Roberts a quanto pare sa regalarci sia ottimi film da Sundance (King of Summer), sia ottimi film d'avventura fatti di esplosioni e grossi mostri incazzati che combattono in mezzo alla giungla (al contrario di quella cagata di Jurassic World). 
In poche parole, per citare una frase ricorrente del film, posso solo dire "Caro Billy, vai al cinema a vedere questo film". 




giovedì 16 marzo 2017

LIKE - LA RECENSIONE





















QUANDO DA UN SEMPLICE "LIKE" DIPENDE LA TUA INTERA VITA. 

TRAMA:

Un misterioso serial killer conduce un macabro live-show dove processa le proprie vittime in diretta streaming, lasciando il verdetto finale al pubblico della rete che lo esprime con i propri "Like".






















LA RECENSIONE: 

Dopo essere entrato in selezione al Fantafestival di Roma, all'HorrorHound di Cincinnati, allo Scare-A-Con di New York ed aver vinto il premio "Miglior Corto Italiano" al Torino Comics Horror Fest, anche noi siamo riusciti a vedere "LIKE", il nuovo cortometraggio del regista romagnolo Giulio Manicardi. 
Scritto dallo stesso Manicardi e prodotto dalla Ten Little Indie, il film è un interessante horror thriller che mostra allo spettatore che cosa accade quando mettiamo la nostra vita nelle mani del web e di quanto ormai esso sia parte integrante della nostra quotidianità.
Questa scatola nera, che ci portiamo sempre dietro e della quale siamo completamente dipendenti, contiene i nostri segreti più oscuri e misteriosi, le nostre debolezze e il nostro vero io, contiene paure e segreti i quali, se rivelati al mondo, possono distruggere per sempre quella finta facciata di perbenismo e moralismo che ci siamo costruiti nella vita reale. 
E' così che, esattamente come succedeva ai tempi dei Romani, ci ritroviamo nella fossa dei leoni e veniamo giudicati e condannati dal popolo tramite un semplice pollice alzato o abbassato. 
Con "LIKE" Manicardi da vita ad un'interessante storia di diciannove minuti che potrebbe tranquillamente essere una puntata di Black Mirror, un tema riportato sullo schermo già altre volte (come ad esempio il recente Knock Knock di Eli Roth), ma dal tocco molto personale, un corto ben girato e ben interpretato, in particolare da notare il buon lavoro di doppiaggio fatto sul personaggio del Killer, il quale, porta la voce del grande doppiatore e direttore del doppiaggio Aldo Stella. 
Altre note di merito sono senza dubbio la fotografia e le musiche, rispettivamente di Daniele Quadrelli e Hank Zamar, che riescono a dare quel tocco in più alla messa in scena dell'opera. 
In poche parole: un buon lavoro di squadra per un corto ben girato, un film semplice ma per niente scontato, che ti rimane in testa come una lama che ti penetra il cranio, quindi, tutto quello che possiamo dire è solamente "Mi Piace".